venerdì 11 dicembre 2015

Scegliere la scuola superiore: una scelta da..ragazzi!

Gennaio e Febbraio sono i mesi in cui i genitori sono chiamati a iscrivere i propri figli alla scuola superiore; accanto a una molteplicità di offerte formative, tra ragazzi, genitori e insegnanti possono esserci anche molti dubbi e domande.Quanto ‘peso’ dovrebbero avere le indicazioni degli insegnanti?Quali strumenti potrebbero usare i genitori e i loro figli per effettuare una scelta il più possibile consapevole?

L'adolescenza è un periodo delicato, ricco di cambiamenti, dove i ragazzi incominciano ad affacciarsi al mondo in autonomia, ma è anche l'età per eccellenza dell'incertezza; delegare completamente la responsabilità della scelta scolastica a proprio figlio potrebbe portare all'individuazione di un percorso formativo basato su motivazioni superficiali, come il seguire il gruppo di amici o l’istituto più vicino a casa o dettate da idee molto generiche e poco fondate sulla concretezza degli argomenti di studio e dell’impegno che essi richiederanno al ragazzo. Allo stesso tempo i genitori potrebbero farsi condizionare, soprattutto in questi momenti storici difficili, da possibili sbocchi “spendibili” sul mercato, tendendo poco conto delle caratteristiche personali di proprio figlio.
Quali sono dunque i punti su cui riflettere per accompagnare il proprio figlio o la propria figlia in un processo di orientamento consapevole e responsabile?
La scuola, oltre a coltivare gli apprendimenti attraverso la didattica, rappresenta una sorta di laboratorio dove i ragazzi possono sperimentare, conoscere e approfondire attraverso le relazioni e i materiali messi a disposizione nelle lezioni, il proprio mondo emotivo contribuendo alla costruzione della personalità.
In questo periodo le scuole medie, propongono degli incontri di orientamento con ogni alunno in modo da individuare e  suggerire le opportunità formative più adeguate ai ragazzi. Gli insegnanti possono infatti essere una risorsa importante nell'orientamento, ma non l'unica. Oltre a questi elementi sarebbe utile integrare questo quadro analizzando le inclinazioni, gli interessi e le predisposizioni di ogni ragazzo trovando spunti di riflessione anche al di fuori dell'ambito scolastico. 
Come passa il suo tempo libero? Quali sono le passioni e le potenzialità che esprime? E con i coetanei? Cosa ci raccontano le persone che hanno a che fare con nostro figlio nell'ambito extra scolastico di lui? Confrontarsi con altri adulti che conoscono il ragazzo può aiutare i genitori ad ampliare la gamma di riflessioni e i punti di vista che magari non emergono in famiglia. In questo periodo molte scuole propongono open-day per visitare gli istituti, conoscere alcuni dei docenti, confrontarsi sull'offerta didattica e farsi un’idea del tipo di formazione che il ragazzo potrà ricevere. Accompagnarlo nelle visite agli istituti (open-day), confrontarsi con altri ragazzi che frequentano già quella scuola, riflettendo poi in famiglia sulle impressioni reciproche, possono essere degli ulteriori strumenti per arricchire il quadro.
Questo momento di orientamento può rappresentare un’opportunità importantissima nel percorso evolutivo sia dei genitori che dei ragazzi: ad esempio per ri-‘conoscere’ e far emergere l’identità che si sta costruendo nel passaggio da bambino ad adulto, ma anche ri-‘vedere’ il compito genitoriale attraverso una fotografia del presente condivisa assieme, sul quale essere supporto attivo e non solo direttivo, nell’incamminarsi verso il futuro.
In ogni caso, è importante che il ragazzo o la ragazza siano convinti della propria scelta, che avrà un impatto molto importante e duraturo nelle loro vite.Come aiutare i ragazzi a riflettere? Molti spunti  ben predisposti li trovate in questo articolo di skuola.net