martedì 8 settembre 2015

INSERIMENTO AL NIDO: 5 consigli per affrontarlo al meglio


Inserire il bambino all’asilo nido è un momento importante sia per il piccolo che entra ufficialmente nel mondo “sociale” sia per i genitori che spesso affrontano la prima vera esperienza di “distacco” . Ecco alcuni consigli per far affrontare al meglio questo passaggio!



1.   Prendersi il tempo necessario affinchè vengano rispettati i tempi del piccolo: ogni nido prevede, nelle prime settimane di frequenza, la presenza di un genitore o di un’altra figura di riferimento per inserire gradualmente il bambino nel nuovo spazio e prendere confidenza con l’educatore, facilitando così la conoscenza del nuovo ambiente.
2.     Creare un clima di collaborazione e fiducia reciproca con le insegnanti: durante l’inserimento, il gruppo educativo osserverà la relazione tra il genitore-bambino, il comportamento del bambino stesso in presenza e in assenza del genitore, la sua reazione alla separazione, in modo da supportare il bambino e condividere con i genitori i tempi e la modalità più adeguata per sostenerlo.
3.     Mettere in conto che si possono vivere sentimenti contrastanti: accanto all’entusiasmo di condurre proprio figlio alla scoperta di un mondo nuovo, fatto di stimoli diversi, legati al mondo “sociale”, potrebbero emergere sensi di colpa e timori legati all’idea di lasciare il bambino all’asilo; essere consapevoli di questi vissuti, del tutto legittimi, consente di poterli controllare, favorendo la serenità necessaria per affrontare momenti delicati come il saluto e il ricongiungimento quotidiano col bambino.
4.     Anche i bimbi che sembrano adattarsi velocemente al nuovo ambiente e si mostrano sereni e felici di andare all’asilo, possono successivamente presentare delle regressioni: è così possibile che per esempio il bimbo torni a chiedere il ciuccio o a succhiarsi il pollice o si svegli frequentemente di notte oppure chieda di essere imboccato pur sapendo mangiare da solo o faccia capricci che da tempo erano superati. L’inserimento al nido richiede un forte investimento emotivo per il bambino che manifesta così il suo vissuto, ma nella maggior parte dei casi sono comportamenti transitori e rappresentano un piccolo passo indietro necessario per poi deporre un ulteriore mattoncino nel cammino verso l’autonomia.
5.     Sarebbe utile ritagliarsi dei momenti per coccolare il proprio bambino sia prima di portarlo all’asilo che quando lo si andrà a riprendere, creando occasioni di intimità “esclusive” che potranno essere rievocate al momento del distacco; è importante che il bambino interiorizzi l’idea che anche se avviene una separazione, non è un abbandono e alla fine della giornata si ritornerà a stare insieme. Un genitore certo che il proprio bimbo sia inserito in un ambiente adeguato, con personale attento e premuroso riuscirà ad infondere nel proprio bimbo la fiducia necessaria per affrontare questo ulteriore passaggio verso nuove conquiste e scoperte!